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Donna Francesca arriva sulle tavole di Chiara Ferragni,
Benedetta Parodi e Paola di Benedetto,
nel “Thanksgiving all’italiana” di Alessandro Enriquez.

Anche quest’anno lo stilista Alessandro Enriquez ha deciso di celebrare la gratitudine con un gruppo di amici speciali: la famosissima influencer ed imprenditrice digitale Chiara Ferragni, la regina della cucina italiana Benedetta Parodi, l’attrice e modella Greta Ferro, i volti televisivi Melissa Satta e Paola Di Benedetto, i modelli italiani Simone Susinna e Marco Fantini, l’influencer Candela Pelizza, il pr Andrea Caravita e il food lover Francesco Maccapani Missoni.

Per un “Ringraziamento a distanza”, in un mix tra tradizione americana e cultura italiana, lo stilista ha realizzato un menù speciale che è approdato sulle tavole in coloratissime box.

La vellutata di zucca con agrumi siciliani e crumble di mandorle Donna Francesca era lo starter rivisitato dal designer, anelletti alla siciliana per affermare le sue origini palermitane, per poi passare alla versione mini roll del tacchino, simbolo della festa. In una interpretazione frutto della collaborazione con il ristorante Muddica, il ripieno classico alle castagne ha lasciato il posto alle mandorle. A chiudere il babà bagnato al Pop Caffè e Jack Daniel’s Honey.

Per l’occasione, Donna Francesca ha realizzato le sue mandorle pralinate in “versione tricolore” per celebrare “l’italianità” come valore culturale.

Una tavola simbolica e benaugurale che strizza l’occhio alle feste di Natale.

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Pollo alle mandorle. Scopri la ricetta di Benedetta Rossi

Amate il pollo alle mandorle? Per il popolo del web la ricetta più apprezzata è quella di Benedetta Rossi, la celebre foodblogger del programma “Fatto in casa da Bedenetta“. Il successo di questa ricetta è la semplicità e la velocità nella preparazione che non va a discapito di un risultato sorprendetemente gustoso.

Chi è Benedetta Rossi

Benedetta Rossi è la titolare dell’agriturismo La Vergara in provincia di Fermo ed è una delle foodblogger più seguite. Vanta infatti dei programmi televisivi tutti suoi, su Real Time e Food Network, nonché numerosi libri di cucina. Dopo i lavori di aiuto cuoco e cameriera, ristruttra un vecchio casale di famiglia immerso nelle colline marchigiane dove apre il suo agriturismo, location prediletta dei suoi video. Nel 2011 comincia la sua scalata al web con le sue famose video ricette pubblicate su social come Facebook e YouTube.

La ricetta del pollo alle mandorle

La ricetta di Benedetta Rossi del pollo alle mandorle che potete vedere qui è realizzata con ingredienti semplici e genuini. La ricetta trova origini nella cucina cinese e viene italianizzata dalla chef e semplificata nei suoi passaggi rispetto alla ricetta tradizionale. Gli ingredienti per realizzarla sono: pollo tagliato a bocconcini, mandorle e salsa di soia.

La versione del pollo alle mandorle di Benedetta Rossi è così buona che una volta assaggiato non si potrà più farne a meno!

Gli ingredienti

Ingredienti: 500 g di bocconcini di pollo, 2 cucchiai amido di mais, 80 g di mandorle pelate, 3 cipollotti freschi, Mezzo bicchiere vino bianco, 1 tazza di brodo (circa 250 ml., 1 cucchiaio salsa di soia, Scorza grattugiata di limone (sostituibile con zenzero), Pepe q.b., olio extravergine di oliva q.b.

Il procedimento*

Mettete i bocconcini di pollo in una terrina e cospargeteli con l’amido di mais. Mescolate i bocconcini per distribuire uniformemente l’amido di mais e metteteli da parte. Tostate le mandorle in padella a fuoco molto dolce per 5 minuti mescolandole in continuazione per non farle bruciare, quindi mettelele da parte.Soffriggete in padella i cipollotti tagliati grossolanamente con un filo d’olio per un paio di minuti, quindi aggiungete il pollo e saltatelo a fiamma vivace giusto il tempo di fargli cambiare colore.Sfumate i bocconcini di pollo con il vino, quindi aggiungete le mandorle tostate e condite il tutto con pepe e scorza di limone a piacere. Versate adesso il brodo e cuocete il pollo fino a far addensare il fondo di cottura (occorreranno circa 5 minuti).A cottura quasi ultimata condite il pollo con la salsa di soia, aumentando o diminuendo a piacere la dose consigliata nella ricetta.Ecco il pollo alle mandorle servito in tavola! Io ho voluto dare una nota di colore al piatto aggiungendo sul pollo la parte verde del cipollotto leggermente tritata.

  • Il procedimento della ricetta è tratto dal blog di Benedetta Rossi
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Mandorle e dieta chetogenica

Le mandorle rientrano fra gli alimenti concessi nella dieta chetogenica, o keto diet, un regime alimentare che riduce drasticamente i carboidrati, aumentando le proteine e i grassi. Le mandorle hanno un apporto proteico molto elevato, per questo sono consigliate per chi segue una dieta iperproteica.

Che cos’è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica elimina i carboidrati e gli zuccheri di sintesi e costringe l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia. Si innesca così, dopo un paio di giorni, un processo chiamato chetosi che porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici che, possono essere utilizzate anche dal cervello, e sembrano essere in grado di inibire anche il senso di fame. Questo tipo di regime alimentare è oggi molto usato per la sua efficacia nella riduzione del peso perché bruciando grassi l’organismo si trova nelle condizioni migliori per costruire i muscoli. In una dieta così importante, da effettuare solo dietro parere del medico o del nutrizionista, le proteine svolgono un ruolo importante mentre i carboidrati costituiscono una frazione minima del fabbisogno calorico quotidiano e vengono assunti in gran parte attraverso la verdura.

Quali alimenti sono permessi nella dieta chetogenica?

La dieta chetogenica limita in genere i carboidrati a 20-50 grammi al giorno e predilige tutti gli alimenti che contengono grassi e proteine. Buone fonti di grassi sono la frutta secca, i semi, le uova, latticini a basso contenuto di carboidrati e il pesce grasso, oltre agli oli vegetali come quello d’oliva o di lino. Le mandorle sono dunque perfette per una dieta chetogenica. I vegani possono optare per fonti proteiche vegetali come il tofu o il seitan. E’ importante non limitarsi con le verdure. Gli ortaggi e la frutta sono molto importanti per le vitamine e i minerali in essi contenuti e per gli antiossidanti presenti che catturano i radicali liberi generati dalla scomposizione di grassi e proteine. Sono invece sconsigliati i cereali e le patate, i legumi, la frutta, le bevande zuccherate e i dolci.

Un esempio di menù giornaliero

Un esempio di menu giornaliero potrebbe essere questo: a colazione bresaola e pane di segale mentre a metà mattinata potete scegliere come spuntino 5 o 6 mandorle. All’ora di pranzo potete mangiare un trancio di salmone alla griglia condito con olio di oliva e fagiolini di contorno. Non siete ancora sazi e durante il pomeriggio avete fame? Un pezzettino di grana è quello che fa per voi. Ed infine per cena pomodori da insalata, lattuga, carne di vitello e olio di oliva.

Quante proteine contengono le mandorle?

Come ben sappiamo le mandorle sono un’ottima fonte di proteine, fibre e grassi sani ed introdotti nella dieta aiutano anche nel controllo del peso e nel mantenimento perché le proteine aumentano la sensazione di pienezza e sazietà, portando ad un introito calorico ridotto. Ad esempio 100 g di Mandorle pelate apportano circa 590 calorie (12,9% carboidrati, 12,6% proteine, 74,5% grassi).

Secondo il Dipartimento Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti USDA, una mandorla contiene 0,25 grammi di proteine. Quindi se mangi 10 mandorle otterrai circa 2,5 grammi di proteine. Una porzione di mandorle da 30 grammi quindi ti fornisce più o meno di 6 grammi di proteine. Quindi mangiare mandorle in aggiunta ad altri alimenti ad alto contenuto proteico può aiutarti a soddisfare i tuoi bisogni proteici.

Non solo proteine

Le mandorle sono un toccasana anche per l’alto contenuto di fibre alimentari e per i grassi insaturi sani, noti perché possono prevenire il rischio di malattie cardiache se usato al posto di grassi saturi. Una porzione intera di mandorle contiene circa 14 grammi di grasso totale e 3,5 grammi di fibra. Le mandorle sono anche una ricca fonte di calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e vitamina E.

  • Photocredit: Stefania Lettini
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Mandorle pugliesi. La raccolta di Donna Francesca

Le Mandorle pugliesi sono note per il loro sapore delicato e la Puglia fornisce circa il 40 per cento della produzione nazionale di mandorle*. Oltre alla pasticceria vengono integrate nell’alimentazione giornaliera in quantità minime per supportare una dieta bilanciata.
Ma sapete come vengono raccolte le mandorle?
Oggi vi spieghiamo brevemente come vengono raccolte presso i nostri mandorleti
La nostra raccolta avviene tra agosto e settembre ed è uno dei momenti più emozionanti per la nostra azienda. La maturazione del frutto coincide con il cambiamento di colore del mallo che varia il suo colore da verde a grigio/violaceo. Nei giorni che precedono la raccolta, il mallo, oltre che cambiare il colore da verde a grigio/violaceo, si apre e fa intravedere il tenace il guscio. I nostri mandorleti si trovano a Mariotto, in una zona molto particolare del territorio pugliese, nella Murgia. Questa zona si caratterizza per i terreni poco profondi e rocciosi a cui questo albero si è adattato benissimo.
La Raccolta

La raccolta avviene alle prime luci del mattino. Sul terreno, in corrispondenza dei mandorli, vengono adagiate le reti. I rami vengono scossi, i frutti cadono e le reti raccolgono il lavoro di un anno. Di albero in albero le reti vengono trascinate da braccia forti e da mani esperte. La raccolta è fatta dei rumori delle mandorle che cadono e dallo spettacolo che centinaia di foglie offrono nel volteggiare nel vuoto. Dal campo, in poche ore, arrivano in azienda carrelli colmi di mandorle e foglie, ad attenderli c’è la smallatrice.

Dal campo all’azienda

Le mandorle vengono private del mallo e delle foglie. Si compie il rito dell’asciugatura: migliaia di mandorle con i loro gusci, vengono stese sui nostri piazzali, dove per giorni il calore del sole ed il vento avviano uno straordinario e complesso processo di asciugatura graduale e naturale. Più volte al giorno sono rivoltate per garantire una asciugatura omogenea. Chi visita la nostra azienda in settembre, non resiste alla tentazione di rompere qualche guscio di mandorle per assaggiarle nella loro versione wild.  Dopo l’asciugatura, le mandorle vengono selezionate e conservate al coperto, in speciali cassoni ventilati.

Mandorle pugliesi

Le qualità delle nostre mandorle si caratterizza per l’attenta lavorazione per la cultivar di mandorle coltivate, ovvero le Filippo Cea. Questa varietà produce un frutto dalla grande forma e dal gusto elegante e burroso. Sono così buone che oltre all’impiego per gelati e pasticceria fine sono ottime anche da mangiare sgusciate, con la famosa pellicina, o pelate. Per chi invece ha voglia di “evadere” può mangiarle pralinate, arricchite da zucchero caramellato. Queste nascono da una nostra ricetta speciale e sono un dolce tipico della Puglia. Per chi ama il salato invece può provare le tostate salate con olio extravergine di oliva. Gusto irresistibile!

Mandorle Filippo Cea

Le mandorle pugliesi Filippo Cea sono un “superalimento”. Infatti, grazie al profilo nutrizionale e alle valenze nutraceutiche sono indispensabili per una alimentazione sana e bilanciata. Inoltre, contribuisce ad aumentare il senso di sazietà limitando il consumo di altri alimenti.

Ci sono cose che mi emozionano e che mi lasciano senza fiato. Una di queste è osservare le mandorle cadere“.

Piero Palmieri

*Indicazione tratta da: Piano del settore mandorle, noci, pistacchi e carrube 2012/2014 a cura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

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Mandorle pugliesi. Caratteristiche e usi in cucina

Le mandorle pugliesi sono sempre più ricercate per il loro gusto unico. La coltivazione del mandorlo in questa regione è una tradizione secolare. Scopriamo insieme quali sono le sue caratteristiche e quali sono i suoi usi in cucina.

DONNA FRANCESCA E LE MANDORLE

Gli alberi di mandorlo sono diffusi in tutta la Puglia. Si contano infatti quasi 29 mila ettari adibiti a questa coltivazione, circa il 30% della produzione nazionale. In particolare i mandorleti sono diffusi nella campagne della Murgia e dell’Alta Murgia, proprio dove si trova la nostra azienda. La nostra famiglia coltiva mandorle Filippo Cea da generazioni a Mariotto, cittadina poco lontana da Bari.

I nostri mandorleti vengono curati quotidianamente e i loro frutti venduti in tutto il mondo. Raccogliamo i frutti  dalla fine di Agosto fino agli inizi di Ottobre. Una volta raccolte, le mandorle vengono smallate e selezionate per essere poi lasciate ad essiccare al sole nei piazzali antistanti la nostra storica masseria pugliese. Senza essere sottoposte a nessun trattamento termico e chimico, dopo l’essicatura, le nostre mandorle prive di conservanti, vengono stoccate.

LA MANDORLA FILIPPO CEA

La mandorla Filippo Cea è nota in tutto il mondo per la sua grande forma e per il gusto unico. Deve il suo nome all’’agronomo Filippo Cea che ne realizza il primo innesto nel XIX secolo dando così vita alla cultivar di mandorlo più apprezzata per gusto e caratteristiche nutritive. Grazie alle condizioni pedoclimatiche e alle particolari caratteristiche del terreno in cui viene coltivato, questo particolare mandorlo dalla struttura robusta, si integra alla perfezione con il territorio pre-murgiano e murgiano, divenendo con la sua silhouette, rustica ed elegante, icona indiscussa della Puglia. La tradizionalità del prodotto è riconosciuta anche dal MIPAAF che l’ha accolta nel suo elenco nazionali dei prodotti agroalimentari tradizionali come Mandorla di Toritto.

Tutti dovremmo consumare regolarmente mandorle, in quanto sono un toccasana per l’organismo. Hanno un contenuto di olio e acidi grassi polinsaturi assai elevato, inoltre sono ricche di vitamina E e acido folico.

LA MANDORLA PUGLIESE IN CUCINA

Oltre ad essere uno straordinario toccasana per la salute grazie al superiore contenuto di acido oleico e linoleico, questa tipologia di mandorla è ottima per realizzare dolci, in quanto assai pastosa. La mandorla pugliese Filippo Cea si distingue inoltre per l’elegante e burroso ecco perché sono irresistibili mangiarle sgusciatepelate, come spuntino al mattino o nel pomeriggio.

Con la mandorla pugliese ed italiana Filippo Cea è facilmente preparare il latte di mandorla, assai nutriente e poco grasso. In Puglia, i dolci realizzati con le mandorle sono tantissimi. I più noti sono sicuramente i pasticcini di pasta di mandorle con ciliegia candita. Tradizione vuole che questi dolcetti venivano regalati agli ospiti dagli sposi insieme alla bomboniera per ringraziarli della loro presenza.

Molto noti sono anche la intorchiate, delle treccine dolci zuccherate, decorate con delle mandorle intere, che vengono poste al centro di ogni intreccio. Non posso mancare le mandorle pralinate, in gergo “atterrate”. Queste mandorle sgusciate e ricoperte di zucchero sono la degna conclusione del pasto e vengono solitamente servite con caffè. Anche noi di Donna Francesca siamo golosi di mandorle pralinate ed infatti abbiamo realizzato la nostra versione personale secondo ricette tramandate dalle nostre nonne.

Le mandorle pugliesi sono perfette anche con la carne o con il pesce per la preparazione di ottimi piatti della cucina italiana e internazionale. Le mandorle tostate salate ad esempio sono ideali per un ricco aperitivo. Con le mandorle si può realizzare un pesto goloso, la copertura per il filetto di salmone cotto al forno e torte con verdure.

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Mandorle e alimentazione: gustose e ricche di benefici

Mandorle, quante bisogna mangiarne per avere benefici? Se assumiamo la giusta quantità giornaliera, quali sono i benefici del nostro corpo?

La frutta secca è ricca di vitamine e sali minerali fondamentali per il nostro organismo. 

Le mandorle italiane, dolci ed amare, grazie alle caratteristiche pedoclimatiche e grazie alle caratteristiche delle molteplici varietà autoctone presenti sul territorio, sono le migliori sotto il profilo nutraceutico.

In particolare, le mandorle dolci della varietà Filippo Cea sono un’autentica “bomba salutistica” e fonte di energia buona, grazie alla presenza di vitamine e sali minerali in maggiori quantità rispetto alle altre varietà. Questi semi oleosi infatti, contengono una ottima percentuale di proteine vegetali e fibre che aiutano il benessere dell’intestino. Inoltre, grazie al contenuto di magnesio sono un valido supporto per il nostro sistema nervoso in caso di stress o fatica, mentre la grande presenza di calcio biodisponibile arreca beneficio alle ossa rendendole più forti e sane (il loro consumo è indicato per combattere l’osteoporosi in menopausa). La presenza di vitamina E e di altre sostanze antiossidanti rendono la nostra pelle elastica e morbida facendola sembrare più giovane.   

La Filippo Cea si contraddistingue per le sue proprietà benefiche, per la presenza di grassi buoni e per il suo sapore inconfondibile. Viene utilizzata soprattutto al naturale e nelle preparazioni di pasta di mandorle e farina di mandorle.

Quante mandorle mangiare? La quantità raccomandata è di 30 gr al giorno!

30 grammi di mandorle italiane, forniscono circa 180 calorie (600 kcal / 100 g), ma il nostro corpo ne assume appena il 10%, sapete perché?

Le pareti cellulari dei semi di mandorla riducono il rilascio di lipidi poiché inaccessibili ad alcuni enzimi digestivi, come pubblicato in questa ricerca.

Cosa accade al nostro organismo?

Ormai i risultati di tutte le ricerche confermano e concordano che l’assunzione regolare di mandorle italiane, può rappresentare un prezioso alleato per la nostra salute grazie ai benefici che questi preziosi semi regalano:

  1. Grazie ai preziosi antiossidanti, proteggono le cellule dal loro invecchiamento. In particolare le mandorle sgusciate che grazie alla loro pellicina marrone contengono una quantità maggiore di antiossidanti in grado di combattere lo stress ossidativo delle cellule.
  2. Come affermato dai medici diabetologi, il basso contenuto di carboidrati e la notevole presenza di magnesio le rendono lo snack ideale per i malati di diabete.
  3. L’elevato contenuto di magnesio contribuisce a mantenere regolare la pressione arteriosa in soggetti ipertesi.
  4. Il consumo regolare per poche settimane è sufficiente per abbassare il livello di colesterolo LDL, comunemente definito “colesterolo cattivo”.
  5. L’elevato contenuto di vitamina E mantiene la pelle elastica e giovane e riduce i rischi di malattie cardiovascolari.
  6. Contengono acidi grassi essenziali omega 3 che mantengono in salute il cuore e non solo.
  7. Riducono il senso di fame fungendo “spezzafame” naturale, grazie al ricco contenuto di proteine e fibre ed al basso contenuto di carboidrati. Alcuni studi hanno dimostrato che una porzione giornaliera di mandorle riduce notevolmente il desiderio di mangiare.
  8. Aiutano a perdere peso, infatti grazie alle loro proprietà sazianti, se aggiunte ad una dieta dimagrante aiutano in maniera efficace a perdere peso.
  9. Mangiare frutta secca riduce il rischio di tumori, come pubblicato da questo studio.

Quante mangiarne al giorno

30 grammi è il quantitativo raccomandato da mangiare giornalmente. In media corrispondono a 20 mandorle (a seconda della grandezza e della varietà).

Meglio consumarle sgusciate (con la pellicina marrone), poiché la pellicina nella parte esterna contiene molte sostanze antiossidanti.  

Il quantitativo raccomandato, potrebbe essere variabile se contestualizzato in un regime alimentare specifico, in tal caso è giusto chiedere al proprio medico.

Quando mangiarle

Date le comprovate caratteristiche di “spezzafame”, è consigliato consumarle sgusciate come snack a metà mattino o metà pomeriggio, al posto di altri spuntini (magari ricchi di zuccheri). 

Il beneficio di mangiare mandorle è immediato, poiché vi garantirà un apporto energetico subitaneo ed aumenterà la vostra capacità di concentrazione. Assumere mandorle aiuta ad affrontare le giornate di lavoro che richiedono impegno fisico e mentale.

Possono essere mangiate anche durante i principali pasti, magari utilizzandole come base nella preparazione di un pesto o associandole a preparazioni di carne o pesce (sono ottime in abbinamento con i crostacei).

La farina di mandorle è una alternativa alla farina di grano per la preparazione di dolci, ad esempio paste frolle, che possono essere adatte anche per celiaci.

Certo c’è da dire che i dolci hanno lo svantaggio di essere molto ricchi di zuccheri e quindi di abbattere almeno in parte i vantaggi offerti dalla presenza della frutta secca. Per quanto riguarda le bevande, come potevamo dimenticarci del latte di mandorla?   

Si prepara facilmente in casa e regala un sapore dolce e corposo (vedi qui la ricetta).

Ora non vi resta che fare una scorta di mandorle, mi raccomando, mandorle italiane!

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Mandorle pugliesi sgusciate:
mangiarle migliora le prestazioni nello sport. Scopri perché

Mangiare mandorle pugliesi sgusciate o mandorle italiane quando si fa attività sportiva fornisce all’organismo la giusta carica di energia senza appesantirsi. In questo periodo purtroppo siamo stati fermi, ma in fase 2 attualmente è possibile uscire per fare finalmente attività fisica.

Chi fa sport in maniera agonistica sa bene quanto sia importante affrontare l’attività fisica con la giusta carica di energia. L’attività sportiva è tanto appagante quanto stancante e logorante. Per questo quando si pratica il proprio sport preferito bisogna fare in modo che l’organismo disponga di tutte le risorse necessarie.

Ecco perché bisogna dare al proprio corpo la giusta carica di energie quando si ha in programma di allenarsi. Appesantirsi non è mai opportuno. Allo stesso tempo, però, bisogna garantire all’organismo il giusto apporto di nutrienti per non affaticarsi e rischiare infortuni.

La scelta migliore è concedersi uno snack sano e nutriente. Mangiare mandorle sgusciate può essere la soluzione giusta. Infatti, uno studio di una università americana ci spiega il perché.

Mangiare mandorle pugliesi sgusciate migliora le prestazioni

Chi è attento all’alimentazione sa bene che la frutta secca, ed in particolare le mandorle, sono un ottimo “spezzafame”. Sono ricche, infatti, di nutrienti preziosi e vantano numerose proprietà benefiche. Tra queste vi sono anche quelle di fornire un ottimo supporto all’organismo quando ci si dedica ad attività di fatica.

Questo perché sono, innanzitutto, ricche di magnesio che contribuisce a ridurre la stanchezza. Vantano, inoltre, un elevato contenuto di riboflavina (B2) e sono una fonte di niacina (B3), tiamina (B1) e folato (B9), tutti elementi che contribuiscono al metabolismo energetico. Mangiare mandorle in giusta quantità, inoltre, consente di fare uno spuntino delizioso mantenendosi in forma. Una manciata di mandorle sgusciate, infatti, che corrisponde a circa 23 mandorle o 28 grammi, fornisce soltanto 160 calorie. A fronte di un apporto di 6 grammi di proteine vegetali energetiche.

Uno snack ideale, insomma, per chi pratica sport. Una razione da 23 mandorle, inoltre, fornisce al corpo ben il 60% della dose giornaliera raccomandata di vitamina E che aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo causato da fattori ambientali come i raggi solari UV che, peraltro, in quota sono ancora più intensi e vengono riflessi dalla neve. Le mandorle, inoltre, sono davvero comode per chi fa sport perché possono essere facilmente portate con sé in una bustina , in modo da avere una manciata di energia sempre a portata di mano.

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Mandorle perché mangiarle?

Mandorle perché mangiarle? E soprattutto quando?

E’ ormai una notizia consolidata. Le mandorle fanno benissimo al nostro corpo. Che tu sia a dieta per dimagrire o che segua un’alimentazione sana, sempre più spesso vengono inserite all’interno di un “regime” equilibrato. Non vi nascondiamo che anche il nostro nutrizionista di fiducia lo ha inserito nei nostri programmi. E’ stato lui tesso a spiegarci che mangiando un massimo di 30 gr al giorno di mandorle con una certa costanza la nostra salute ne giova in quanto incameriamo vitamine e sali minerali utili al nostro organismo.

MANDORLE E DIETA

Questa è la dose maggiormente consigliata perché 30 gr di questi semi oleosi corrispondono a circa 160 calorie. Le mandorle, come tutta la frutta secca, sono un alimento calorico, che trasmette molta energia. Tuttavia dobbiamo anche dire che, secondo i più recenti studi, il nostro corpo ne assorbe solo il 10-15% perché parte del grasso è inaccessibile agli enzimi digestivi.

MANDORLE QUANDO E COME MANGIARLE?

Mandorle perché mangiarle? Sapevate che mangiare qualche mandorla ogni giorno può aiutare a ridurre il consumo di carboidrati e quindi a perdere peso? Le mandorle riescono a calmare il senso di fame, grazie all’alto contenuto di proteine e fibre, regolano il metabolismo e aiutano a bruciare i grassi. Grazie al loro sapore delicato e dolce sono ideali a colazione, provate a metterle nello yogurt!  Oppure mischiatele al muesli. Sono il massimo come spuntino di metà giornata o dopo la palestra.

A noi piacciono moltissimo sia le mandorle pelate che le mandorle sgusciate. Anzi è ben noto che la famosa “pellicina” delle mandorle sia ricca di fibre. Le ricette salutistiche a cui si prestano sono tantissime, a cominciare dal latte di mandorle. Lo avete mai assaggiato? E’ una valida alternativa al latte di mucca. Potete realizzare biscotti con mandorle tritate senza zucchero oppure usare la granella per guarnire dolci a base di mele.

LE MANDORLE SONO SENZA GLUTINE

Le mandorle sono l’alimento ideale per chi ha una dieta senza glutine e anche qui ci si può sbizzarrire in mille ricette. Per chi è celiaco o ha una sensibilità al glutine, sono un ingrediente da avere sempre in dispensa. Infatti, ridotte in farina, sono la base essenziale di moltissimi dolci. La farina di mandorle ha un gusto leggermente dolce e cremoso e sta benissimo con il cioccolato.

E non è finita qui!

Durante un aperitivo, niente focacce e taralli ma bensì mandorle tostate salate. Golosissime saranno apprezzate da tutti! E nell’insalata? le avete mai provate? Aggiungono quella croccantezza che serve per essere soddisfatti. E quando avete voglia di dolce provate voi stessi a fare in casa la granola, è lo snack ideale quando siete seduti alla scrivania e anche dopo lo sport.

LE MANDORLE PERCHE’ FANNO BENE

Buone, ideali nelle ricette anche se si è a dieta ma non dimentichiamoci che le mandorle fanno soprattutto bene! Le mandorle sono una fonte di energia. Aiutano il nostro intestino in quanto contengono proteine vegetali e fibre. Ma non solo…Grazie alla presenza di magnesio aiutano il sistema nervoso in caso di stress o affaticamento, gravidanza, menopausa. La presenza di calcio fa molto bene alle ossa. Le vitamine principali sono la vitamina E, potente antiossidante, la vitamina A, vitamine del gruppo B, beta carotene e luteina.  La presenza di queste vitamine e quella del manganese, fanno si che le mandorle aiutino a mantenere mantenere una pelle più elastica e capelli più forti e brillanti.

LE MANDORLE E LA SALUTE

Le mandorle prevengono le malattie cardiovascolari. Fanno bene al cuore grazie alla presenza dei grassi polinsaturi, sostanze in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e di trigliceridi nel sangue. La presenza delle fibre, invece facilita la motilità intestinale e dà una mano a combattere episodi di stipsi e stitichezza. Questo perché la buccia ci permette di aumentare la presenza dei prebiotici, elementi necessari allo sviluppo e alla riproduzione dei batteri buoni nell’intestino. Il Calcio contenuto nelle mandorle le rende un alimento ideale per quanti siano affetti da osteoporosi e per il buon mantenimento dei denti. Le mandorle inoltre sono antianemiche. Il contenuto di Ferro presente ne fa un buon alleato in caso di anemia. Amiche nella dieta, indispensabili nelle ricerche, ottime per il corpo. I vantaggi delle mandorle sono tantissimi! Ti lasciamo qui uno schema da scaricare, stampare e portare sempre con te!

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Mandorle e dieta. Saziano e fanno bene al cuore

Mandorle e dieta sono oggi un connubio solido, un vero e proprio punto fermo in qualsiasi alimentazione equilibrata. Basti pensare che, oltre ad indurre un senso di sazietà, sono un ottimo alimento per proteggere il cuore dalle malattie cardiovascolari. Ma non solo.

Come mai le mandorle conciliano gusto e salute?

Le mandorle contengono vitamina E, A e B. Sono ricche di folato, tiamina,  niacina e riboflavina. Oltre a questi nutrienti includono anche  beta carotene, luteina, ferro, zinco, rame, manganese, fosforo e calcio. Grazie a queste proprietà, alla presenza di calcio, proteggono ossa e denti e contribuiscono a combattere l’osteoporosi. Favoriscono la memoria e sono ottime per la lotta ai radicali liberi. Favoriscono il funzionamento delle difese immunitarie, grazie alle sostanze chimiche presenti nella buccia del frutto, che potenzierebbero l’attività dei globuli bianchi e impedirebbero ai virus di  diffondersi e concorrono alla bellezza di pelle, capelli e unghie. A ciò si aggiunge che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo e i trigliceridi e riducono I rischi di infarto e ictus.

In una dieta equilibrata sono ideali per essere consumate come spuntino durante la mattina o il pomeriggio. Una porzione media di mandorle prevede 4 o 5 mandorle per pausa snack. Questa frutta secca si distingue per essere molto calorica, infatti 100 grammi corrispondono a ben 603 calorie! Il loro rilascio energico è così intenso da poter addirittura sostituire il caffè. Ideali per essere consumate anche a colazione integrandole allo yogurt o a della macedonia di frutta.

Preferite le mandorle sgusciate

In una dieta controllata, le mandorle sgusciate sono da preferire in quanto la ”pellicina” che ricopre il frutto ha importanti caratteristiche nutrizionali infatti contiene più di 20 antiossidanti. La combinazione fra la polpa, ricca di vitamina E, e la pellicina, secondo alcuni studi potenzia l’efficacia nell’assunzione. Inoltre la buccia della mandorla sarebbe efficace anche contro il virus dell’Herpes Simplex, che causerebbe l’herpes labiale.

Photocredit Stefania Lettini

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Mandorle Pralinate. Dolce della tradizione italiana

Le mandorle pralinate pugliesi, chiamate in gergo locale “mandorle atterrate” sono uno snack dolce irresistibile. In generale queste mandorle ricoperte di zucchero sono realizzate in tutta Italia come “addormenta suocera” o “sassi D’Abruzzo”. In genere le mandorle pralinate vengono servite a fine pasto, con il caffè e sono davvero belle da presentare in tavola per il loro colore particolare.

Noi di Donna Francesca prepariamo le mandorle pralinate sono con le nostre mandorle sguciate e zucchero. Esiste in Puglia anche una variante di questa ricetta a base di mandorle tostate e cioccolato fuso. Basta mescolare tutto insieme e poi realizzare dei piccoli mucchietti da lasciar raffreddare all’interno di pirottini di carta bianchi o colorati. Potete vedere il video della ricetta realizzata da noi cliccando qui mandorle e cioccolato.

Prepariamo le mandorle pralinate tutto l’anno ma nella tradizione italiana, soprattutto quella centro-meridionale, queste mandorle vengono preparate durante il periodo che precede le festività natalizie e subito dopo. La ricetta è molto semplice ma ognuno ha i suoi segreti: tempo di cottura, quantità di zucchero…ogni ricetta è differente! Le mandorle vengono cotte nello zucchero fino a farle glassare. Una volta raffreddate diventano più dure, ecco perchè assomigliano a piccolini sassolini rosati. Ogni regione ha la sua variante. Si possono aromatizzare con qualche goccia di limone o con cannella, sciolti nell’acqua calda prima di aggiungere lo zucchero, o può essere aggiunto in cottura qualche goccia di alchèrmes per rendere le mandorle glassate ancora più rosa. Un’altra variante prevede l’inserimento di caco amaro in polvere per renderle meno dolci.

Una piccola curiosità. in passato questi dolcetti venivano chiamati “addormenta suocera” perché si portavano in dono alle suocere che, data la bontà del regalo, erano impegnate a mangiarle una dopo l’altra tenendosi così impegnate.